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Dove stiamo andando/3 – La definizione è di Keynes e resta quanto mai attuale. Prosegue il viaggio attraverso i cambiamenti radicali degli ultimi decenni, con il tramonto del potere dello Stato-nazione che svolgeva una funzione determinante nella regolazione dell’economia
Pierre Carniti
Mercoledì, 28. Marzo 2012
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La narrazione di una rivolta democratica contro un tiranno sanguinario è troppo di parte per essere del tutto vera. La questione è assai più complessa e si inquadra nel complicato scacchiere dell’area. E di sicuro c’è solo che la strada per uscirne è una sola, quella del negoziato
Angelo Gennari
Giovedì, 22. Marzo 2012
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Dove stiamo andando/2 – La Cernobil economica che stiamo vivendo è stata generata dalla disastrosa ideologia della “mano invisibile” che dev’essere lasciata libera di giudare i mercati. La differenza fondamentale fra il ’29 e oggi. La Rete: importante per la diffusione della democrazia, ma poco può per la giustizia sociale
Pierre Carniti
Giovedì, 8. Marzo 2012
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Dove stiamo andando/1 – Le cifre impressionanti dei divari fra mondo ricco e povero e fra Stati. Le teorie dei filosofi e le situazioni reali. E’ possibile pensare a una “giustizia globale? (Primo articolo di una serie)
Pierre Carniti
Sabato, 25. Febbraio 2012
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L’operazione con cui è stato ucciso Bin Laden è stata definita da un esperto “un cambiamento assolutamente sorprendente nella natura stessa della guerra”. Domina l’hi-tech, scompare la distinzione fra agenzie di intelligence e militari, vengono ignorati diritto internazionale e sovranità degli Stati
Angelo Gennari
Lunedì, 11. Luglio 2011
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In Svezia il business delle biomasse ricavate dalla spazzatura genera ingenti profitti. La materia prima è talmente ricercata che le imprese cominciano a rivolgersi all'estero a chi ne ha in abbondanza e pare che (non stupisce) si rivolgeranno a Napoli. Un articolo del giornale polacco Polityka tradotto e diffuso da Presseurop
Tomasz Walat
Sabato, 4. Giugno 2011
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L'Opec manca di strumenti sufficienti per il controllo del prezzo, ma l'Arabia Saudita potrebbe assumere una funzione di contrasto alla speculazione amplificata dai "futures", vendendo sul mercato il proprio petrolio come i governi vendono all'asta i propri bond.
Marcello Colitti
Sabato, 19. Marzo 2011
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L’accordo sulle tasse raggiunto tra presidente e Congresso proroga i tagli fiscali di Bush a vantaggio prevalentemente dei ricchi. Eppure la storia ha dimostrato che non è riducendo le imposte che si rilancia l’economia, anzi: la crescita è stata più sostenuta quando le aliquote erano più alte. Un paradosso solo apparente
Robert B. Reich
Mercoledì, 29. Dicembre 2010
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Un disastro annunciato per il presidente, provocato da fattori che non poteva essere in grado di cambiare. La disoccupazione alle stelle è quella che ha pesato di più: le imprese hanno approfittato della crisi per attuare licenziamenti di massa, con il paradosso di ottenere profitti record. Che accadrà ora? Una politica “centrista non sarebbe la soluzione
Antonio Lettieri
Domenica, 7. Novembre 2010
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L’Organizzazione dei produttori di petrolio compie cinquant’anni e può essere abbastanza soddisfatta del suo bilancio. Dagli inizi con l’appoggio di Enrico Mattei è passata allo scontro con i paesi consumatori e poi a una sostanziale collaborazione. Ipotesi sulla sua prossima strategia
Marcello Colitti
Domenica, 19. Settembre 2010

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