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Le misure appaiono frettolose e non inserite in un chiaro e coerente quadro progammatorio. Più d’una solleva dubbi, altre potrebbero avere effetti diversi da quelli per cui sono state pensate. Infine, la dimensione complessiva è troppo modesta per incidere veramente
Valerio Selan, Rosita Donnini
Domenica, 16. Novembre 2014
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Breve nota metodologica per capire se il Documento di economia e finanza prefiguri o no un rilancio dell’economia. Risultato del ragionamento: non inciderà sul trend recessivo. Intanto a Bruxelles ci si occupa di decimali e formule esoteriche
Ruggero Paladini
Venerdì, 24. Ottobre 2014
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La facoltà di averlo in busta paga si paga con un forte aumento della tassazione, quindi probabilmente sarà scelta da pochi e non darà gettito né avrà effetti espansivi. Per di più l’aumento di tasse su Fondi e casse private smentisce l’accordo raggiunto nel giugno scorso con il ministro Padoan sugli investimenti. La previdenza complementare ha bisogno di una revisione, ma queste decisioni fanno solo danni
Maurizio Benetti
Venerdì, 24. Ottobre 2014
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Non basta nemmeno il 3%: finché il saldo primario continua a sottrarre risorse a un’economia agonizzante la ripresa non arriverà mai. L’Italia va peggio di tutti in Europa: è vero, ma è anche quella che ha il maggiore surplus dei conti pubblici. Dovremmo ignorare gli stupidi parametri di Bruxelles e battere i pugni perché la Germania riduca il suo surplus della bilancia
Carlo Clericetti
Domenica, 5. Ottobre 2014
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Un gran numero di precetti costituzionale calpestati, a partire dallo strumento usato, un decreto. Stravolte e ignorate tutte le regole, un’orgia di procedure straordinarie, commissari plenipotenziari, silenzi-assenso. Svendita incontrollata dei beni demaniali. Nemmeno Berlusconi era arrivato a tanto
Sauro Turroni
Venerdì, 12. Settembre 2014
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I duri colpi della crisi che non passa cominciano finalmente a fare breccia nel fronte degli economisti neoliberisti. Dopo Francesco Giavazzi e Guido Tabellini che invocano più spesa pubblica, Luigi Zingales scrive che ridurre le retribuzioni non solo non è utile, ma dannoso. Il loro quadro di riferimento resta però ispirato a teorie smentite dai fatti
Carlo Clericetti
Giovedì, 11. Settembre 2014
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I dati su quelle attività sono inattendibili e si crea il paradosso che i successi della legge farebbero scendere il Pil. Bisognerebbe almeno continuare ad effettuare entrambi i conteggi (cioè anche quello tradizionale), evitando così di falsare parametri come la pressione fiscale o il rapporto col deficit
Guido M. Rey
Giovedì, 11. Settembre 2014
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Nel documento sui cui contenuti è stato chiesto il voto agli elettori solo una frase piuttosto vaga che non prefigurava certo uno stravolgimento del Senato né tantomeno dell'assetto istituzionale, e comunque non nella direzione che si è presa
Adriano Bonafede
Domenica, 27. Luglio 2014
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La crisi dell’eurozona ha assunto un carattere strutturale. Fra la Germania e la maggioranza degli altri paesi si è creata una spaccatura incolmabile e non sembra che il leader italiano possa ottenere qualcosa: la trappola tedesca del binomio austerità-riforme strutturali tra poco non potrà più essere camuffata
Antonio Lettieri
Domenica, 27. Luglio 2014
Italia
Dopo il dato negativo del primo trimestre la crescita prevista dal governo per quest’anno è praticamente impossibile da raggiungere e questo influenzerà negativamente i conti pubblici. Se l’asse Berlino-Bruxelles pretenderà altri tagli non usciremo dal circolo vizioso austerità-tagli-austerità.
Carlo Clericetti
Martedì, 20. Maggio 2014

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