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Mattarella non era la prima scelta di Renzi, ma si voleva evitare che sinistra e Cinque Stelle ponessero l’alternativa di Prodi. Ora però, caduto il Patto del Nazareno, il Pd non può continuare la politica di ispirazione liberista sostenuta dall’alibi delle “larghe intese”. Se lo farà, non potrà più definirsi un parito di sinistra
Giovanni Principe
Venerdì, 6. Febbraio 2015
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Ci sono fenomeni in cui dosi successive sempre maggiori invece di soddisfare generano una ulteriore necessità come l’assuefazione alle droghe. Così è stata la politica europea dei tagli, che invece di ridurre ha fatto crescere i debiti pubblici. Ora che appare una timida inversione di rotta è bene riflettere sulle linee da seguire per il lavoro e le tecnologie
Valerio Selan, Rosita Donnini
Mercoledì, 4. Febbraio 2015
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Negli ultimi quarant’anni fattori esterni come la liberalizzazione della finanza e la globalizzazione e interni come la cattiva amministrazione e le scelte politiche di destra hanno minato profondamente l’equità del prelievo. Gli interventi che potrebbero invertire la tendenza
Valerio Selan, Rosita Donnini
Giovedì, 15. Gennaio 2015
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Il presidente della Commissione Ue Juncker, per spiegare come 21 miliardi possano diventare più di 300, ha parlato di un “effetto palla di neve”. Lasciando da parte le sue fantasiose immagini si può provare ad analizzare quale effetto-leva potrebbero avere le misure della Legge di stabilità
Valerio Selan, Rosita Donnini
Venerdì, 12. Dicembre 2014
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A leggere gli interventi dell’economista si resta stupefatti: è scomparso da 25 anni, ma sembrano scritti oggi. La piena occupazione e l’equa distribuzione del reddito sono sempre stati i suoi primi pensieri. Un suo allievo ne ricorda la figura nel centenario della nascita
Mario Tiberi
Mercoledì, 10. Dicembre 2014
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Sul Corriere della Sera una denuncia di cui E&L aveva dato conto già nel 2012: Uno degli effetti della legge Fornero ha attribuito vantaggi ad alcune categorie (tra le quali magistrati e docenti universitari) con un costo di 2,5 miliardi in 10 anni. In origine nella legge si specificava che quei vantaggi non sarebbero scattati, ma in Parlamento qualcuno ha cassato proprio quelle righe
Maurizio Benetti
Martedì, 25. Novembre 2014
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Le misure appaiono frettolose e non inserite in un chiaro e coerente quadro progammatorio. Più d’una solleva dubbi, altre potrebbero avere effetti diversi da quelli per cui sono state pensate. Infine, la dimensione complessiva è troppo modesta per incidere veramente
Valerio Selan, Rosita Donnini
Domenica, 16. Novembre 2014
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Breve nota metodologica per capire se il Documento di economia e finanza prefiguri o no un rilancio dell’economia. Risultato del ragionamento: non inciderà sul trend recessivo. Intanto a Bruxelles ci si occupa di decimali e formule esoteriche
Ruggero Paladini
Venerdì, 24. Ottobre 2014
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La facoltà di averlo in busta paga si paga con un forte aumento della tassazione, quindi probabilmente sarà scelta da pochi e non darà gettito né avrà effetti espansivi. Per di più l’aumento di tasse su Fondi e casse private smentisce l’accordo raggiunto nel giugno scorso con il ministro Padoan sugli investimenti. La previdenza complementare ha bisogno di una revisione, ma queste decisioni fanno solo danni
Maurizio Benetti
Venerdì, 24. Ottobre 2014
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Non basta nemmeno il 3%: finché il saldo primario continua a sottrarre risorse a un’economia agonizzante la ripresa non arriverà mai. L’Italia va peggio di tutti in Europa: è vero, ma è anche quella che ha il maggiore surplus dei conti pubblici. Dovremmo ignorare gli stupidi parametri di Bruxelles e battere i pugni perché la Germania riduca il suo surplus della bilancia
Carlo Clericetti
Domenica, 5. Ottobre 2014

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