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Bisogna cogliere l’occasione per rovesciare le politiche nefaste degli ultimi decenni, secondo le lezioni di Roosevelt e Keynes e il modello delineato nella nostra Costituzione. E bisogna anche estendere la democrazia a tutti gli ambiti, compreso quello delle aziende, ripensando a una ipotesi da sempre trascurata: la partecipazione dei lavoratori
Giuseppe Amari
Lunedì, 29. Giugno 2020
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Il segretario del Pd Nicola Zingaretti aveva invocato “un cambio di passo”. Ma le dichiarazioni dei più importanti esponenti del governo, il presidente Conte e il ministro dell’Economia Gualtieri, mostrano che non si vuole affatto cambiare politica. Sospeso il Decreto dignità, timido passo dopo anni contro il precariato; detassazioni che sfasciano ancor di più il sistema fiscale e continuano a privatizzare il welfare. Insomma, si prosegue sulla linea disastrosa degli anni passati
Carlo Clericetti
Lunedì, 29. Giugno 2020
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Per le imprese sussidi a pioggia, scudi penali, detassazioni, sanatorie, condoni. Per i lavoratori solo riduzioni delle già scarse garanzie. La logica è quella dell’ideologia neoliberista, e infatti è piaciuta alla Confindustria e alle destre, mentre il governo per fortuna è rimasto freddo
Renato Fioretti
Domenica, 14. Giugno 2020
Italia
Molti ritengono irreversibile il declino del Movimento, ma i problemi che hanno spinto tanti elettori a sceglierlo sono tutt’altro che risolti. Non può continuare, però, con la politica del “né-né”: se facesse una scelta di campo culturalmente e socialmente chiara, puntando sui contenuti di maggiore rilievo sociale, si aprirebbe una stagione nuova della politica italiana
Giovanni Principe
Lunedì, 24. Febbraio 2020
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Spesso, come in un recente articolo di Ernesto Galli Della Loggia, si fa di tutta l’erba un fascio e ci si scaglia contro l’immigrazione, senza considerare quella parte che svolge compiti ormai indispensabili, come le badanti, sulla irregolarità di molte delle quali – non a caso – si sorvola, evitando interventi repressivi. Bisogna distinguere e riconoscere la cittadinanza quando sussistano motivazioni sufficienti
Aldo Amoretti
Lunedì, 24. Febbraio 2020
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Il risultato dell’Umbria va al di là del piccolo numero di elettori perché conferma i sondaggi nazionali. Se l’attuale maggioranza non elabora un programma di forte discontinuità avrà solo rinviato nel tempo il trionfo della destra. Ma per farlo c’è bisogno che i 5S escano dalla loro evanescenza e soprattutto che il Pd, senza più l’ostacolo di Renzi, compia quella riflessione critica sul passato che non ha mai fatto
Carlo Clericetti
Mercoledì, 30. Ottobre 2019
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Stupisce quanto poca importanza sia data alle novità del quadro politico europeo post elezioni: che non è quello che speravano i sovranisti ma nemmeno è più quello che ha retto l’Europa nel corso di questo secolo. E mentre in Europa ci si scontra su politica monetaria e investimenti da noi si litiga sulla tassa sulle merendine
Giovanni Principe
Giovedì, 24. Ottobre 2019
Italia
Nel nuovo governo non sono entrate nei posti chiave persone caratterizzate dall’adesione alle politiche precedenti. Al ministero più importante, quello dell'Economia, Roberto Gualtieri è certo fra le persone più adatte a trattare con la Commissione. La prossima sessione di bilancio e la scelta del suo economista di riferimento faranno capire se l’aria cambierà davvero
Carlo Clericetti
Lunedì, 16. Settembre 2019
Italia
Per una vicenda meno grave del Russiagate in Austria è caduto il governo; in Italia, i sondaggi dicono che la Lega sta crescendo ancora. L’unico partito che avrebbe i numeri in Parlamento per una maggioranza alternativa, il Pd, esclude persino l’ipotesi: Zingaretti e Renzi sono troppo impegnati a combattersi tra loro, e il Matteo di Rignano conta più del segretario nei gruppi parlamentari. Così resta una sola prospettiva: un governo ancora più di destra
Carlo Clericetti
Sabato, 27. Luglio 2019
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Questo testo è tratto dall’intervento pronunciato da Giuliano Amato in occasione del 70° anniversario di Mondoperaio. Lo riproponiamo qui perché fa un bilancio dei motivi che hanno portato al disastro delle sinistre nei più importanti paesi europei. Negli ultimi 40 anni Amato è stato tra i protagonisti principali della vita politica italiana (è stato tra l’altro due volte presidente del Consiglio) ed europea (ha fatto parte della commissione che elaborò il testo della Costituzione europea, che non entrò in vigore perché bocciato dai referendum in Francia e Olanda ma fu sostanzialmente recepita dal Trattato di Lisbona)
Giuliano Amato
Venerdì, 26. Luglio 2019

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