Europa

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La vittoria del "Leave" c'entra poco con l'Europa e molto con le politiche uguali in tutti i paesi, o per convinzione o per costrizione, che stanno provocando dovunque un rigetto verso chi governa. Se le élites al potere si arrenderanno all'evidenza l'uscita dell'Uk e le sue conseguenze potrebbero essere l'occasione per rivedere radicalmente il progetto europeo, ma questo non è affatto scontato
Carlo Clericetti
Sabato, 25. Giugno 2016
Europa
Non è vero che gli inglesi sono da sempre anti-europeisti: non hanno mai voluto rinunciare alla sovranità nazionale e il referendum sanziona il distacco da una Unione che su questo punto fondamentale si è evoluta in maniera ambigua. Chi è un europeista vero deve prendere atto che le politiche vanno radicalmente cambiate
Antonio Lettieri
Sabato, 25. Giugno 2016
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Anche gli economisti mainstream ammettono ormai che senza stimoli fiscali l'economia non riparte e invocano il finanziamento con moneta, ma insistono ad assegnarne la gestione ai tecnici , perché vogliono che la politica economica sia sottratta al meccanismo democratico. In ogni caso anche questa idea sarà bloccata dai tedeschi, a cui dell'Europa importa poco
Carlo Clericetti
Lunedì, 9. Maggio 2016
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Per il vice presidente Bce Constâncio il QE ha avuto effetti rilevanti: può darsi, ma la crescita non riparte lo stesso. E visto che i tedeschi rifiutano di agire contro gli squilibri la soluzione migliore sarebbe che adottassero essi stessi il suggerimento che il ministro aveva proposto alla Grecia
Ruggero Paladini
Giovedì, 31. Marzo 2016
Europa
Nonostante lo sbarramento tedesco preventivo la Bce ha varato misure superiori alle aspettative. In Germania ora si riaprirà lo scontro fra Merkel e gli anti-euro: se questi ultimi riuscissero a prevalere potrebbe essere la fine della moneta unica e forse nel modo per noi meno peggiore. Ma - se ancora non c'è - urge preparare il "Piano B"
Carlo Clericetti
Venerdì, 11. Marzo 2016
Europa
Un'unione fra Stati economicamente diversi è destinata a fallire senza massicci trasferimenti di bilancio, che i membri più forti non vogliono: l’unica possibile è quello con uno Stato minimo che detti le sole regole di mercato, che è l'Europa che già abbiamo. Bisogna puntare al ripristino dell'autonomia nazionale, il solo ambito in cui si può esercitare la democrazia, e prepararsi al crollo dell'euro
Sergio Cesaratto
Mercoledì, 2. Marzo 2016
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Il Rapporto della Commissione europea sulla sostenibilità dei disavanzi di bilancio nega un effetto positivo nel lungo periodo di una politica fiscale espansiva. Ma in un suo studio si ammettono i danni della stretta
Ruggero Paladini
Lunedì, 15. Febbraio 2016
Europa
Draghi, scrivono i giornali, ha parlato di "forze nell'economia globale che cospirano", ma certo intendeva riferirsi a tendenze che convergono in senso deflazionistico. Altrimenti avrebbe dovuti indicarne i nomi: primi tra questi avrebbero dovuto essere i suoi ospiti, i tedeschi, ma poi anche egli stesso
Carlo Clericetti
Lunedì, 15. Febbraio 2016
Europa
Come nel pamphlet di Orwell, dove tutti erano uguali ma uno "di più", la linea europea sulle banche si differenzia inspiegabilmente tra chi ha potuto impiegare soldi pubblici per salvarle e chi invece non può assolutamente farlo. Forse è una spia di un braccio di ferro tra chi vuole salvare l'euro e chi punta a farlo saltare
Ruggero Paladini
Domenica, 17. Gennaio 2016
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Il Partito Popolare, che ha perduto 3,6 milioni di voti, rimane il più votato, ma anche sommando i voti del PP e della nuova formazione, Ciudadanos, i partiti della sinistra hanno ottenuto circa un milione di voti in più rispetto alla destra
Antonio Baylos
Venerdì, 1. Gennaio 2016

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