Europa

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Molte cose potranno accadere dopo l’accelerazione della crisi che ha seguito la svolta politica nel nostro paese. Non è facile prevederne gli esiti. Ma qualcosa è già successo. Una lunga e sfortunata fase politica dell’eurozona è al tramonto. E sarà difficile rimpiangerne la fine, dopo un decennio perduto
Antonio Lettieri
Lunedì, 29. Ottobre 2018
Europa
Le elezioni del Parlamento Ue in primavera indeboliranno ancora, con ogni probabilità, le coalizioni che hanno tradizionalmente guidato la maggior parte dei paesi, alla vigilia dei rinnovi delle principali cariche di vertice. In Italia, nonostante le ambiguità e contraddizioni, il governo giallo-verde gode dell’appoggio popolare. Se davvero attuerà una politica più espansiva sarà un segnale importante. E’ possibile un cambio di rotta sia da noi che nell’Unione
Antonio Lettieri
Venerdì, 14. Settembre 2018
Europa
Il Consiglio europeo che doveva affrontare la questione ha dovuto accettare il principio che si tratta di un problema comune per evitare il veto dell’Italia, ma ha demandato tutto alla volontarietà dei vari paesi. Subito dopo Macron e Merkel con le loro dichiarazioni hanno in pratica dissolto l’accordo. Nessuno potrà stupirsi se al prossimo Consiglio l’Italia porrà il veto, aprendo una crisi che forse potrebbe salvare l’Ue dalla sua pratica autodistruttiva
Antonio Lettieri
Domenica, 1. Luglio 2018
Europa
Affermare i valori dell’identità nazionale e della sovranità democratica non significa essere nazionalisti e sovranisti. Identità e sovranità democratica sono gli unici baluardi contro una mondializzazione senza volto. A meno di non rassegnarsi a un destino da provincia che obbedisce
Claudio Salone
Giovedì, 3. Maggio 2018
Europa
“Europa: quali regole rivedere (e come) per salvare l’Unione” era il tema del seminario che si è tenuto il 19 aprile alla facoltà di Economia di Roma 3, promosso da Astril e coordinato dal suo presidente Sebastiano Fadda. Nel frattempo a Berlino Angela Merkel e Emmanuel Macron annunciavano che entro giugno avrebbero concordato una proposta per la riforma dell’Eurozona. Le indiscrezioni affermano che probabilmente non ci riusciranno, ma volendo fare gli ingenui ci sarebbe da chiedersi perché mai su una problematica di tale rilevanza questi due paesi ritengano corretto annunciare ufficialmente che si metteranno d’accordo tra loro, sottintendendo in pratica che tutti gli altri potranno al massimo tentare di proporre qualche modifica al quadro da essi disegnato. D’altronde l’Italia brilla per la sua assenza, e non solo perché non c’è ancora un governo nella pienezza dei suoi poteri. E’ bene ricordare che Germania e Francia non hanno dato finora nessun segno di voler fare beneficienza, in particolare nei confronti del nostro paese. Qui di seguito il mio intervento al seminario
Carlo Clericetti
Venerdì, 27. Aprile 2018
Europa
Otto paesi del nord, quelli di minore dimensione e tutti con governi di destra , lanciano un altolà persino alle timide proposte di rilancio dell’economia di Macron: no a qualunque proposta che comporti un aumento delle competenze a Bruxelles, come il fondo per la disoccupazione, e rigido rispetto delle regole del fiscal compact. In tutti l’export conta più della domanda interna e alcuni sono paradisi fiscali
Ruggero Paladini
Giovedì, 15. Marzo 2018
Europa
La crisi dell'eurozona è il segreto meglio nascosto della campagna elettorale. Macron tenta di riconquistare un ruolo di parità nei confronti della Germania e contratta con Merkel la riforma dell’Ue, che però non toccherà il punto fondamentale, cioè le regole tecnocratiche che anche autorevoli economisti internazionali giudicano severamente
Antonio Lettieri
Venerdì, 19. Gennaio 2018
Europa
I fallimenti dell’euro hanno imposto un duro prezzo alla maggior parte dei paesi dell’eurozona in termini di crescita, di disoccupazione, di esplosione delle diseguaglianze. E hanno, al tempo stesso, messo in crisi, quando non eliminato dalla scena, la vecchia sinistra di governo. Su questo dovrebbe concentrarsi il dibattito, ma la sinistra italiana non lo fa
Antonio Lettieri
Lunedì, 20. Novembre 2017
Europa
Prima di assumere la presidenza del Bundestag, come ultimo atto da ministro dell’Economia, ha diffuso un documento (definito “Non paper”) con cui si delinea la prossima riforma dei meccanismi europei. Se sarà realizzata il suo esito può essere uno solo: la fine della moneta unica
Ruggero Paladini
Lunedì, 20. Novembre 2017
Europa
Il francese vuole ottenere dalla Cancelliera una riforma dell’Europa, che però, se si farà, sarà alle condizioni tedesche, cioè per proseguire con le politiche che hanno reso l’eurozona ormai invisa alla maggioranza dei cittadini. L’euro ha fallito e rischia di trascinare nel disastro la costruzione europea: per salvarla bisogna cambiare rotta
Antonio Lettieri
Domenica, 8. Ottobre 2017

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