Economia

Economia
A volte per capire un fenomeno, almeno nelle sue motivazioni essenziali, un semplice grafico può essere più utile di sofisticate analisi politologiche. E’ il caso di quello proposto da Robin Brooks, capo economista di una importante organizzazione internazionale
Carlo Clericetti
Lunedì, 24. Febbraio 2020
Economia
Il coronavirus piomba su un’economia che aveva già dato segnali preoccupanti. L’unico modo di farla ripartire sarebbero gli investimenti pubblici. Ma bisognerebbe smetterla di favoleggiare su progetti finanziati solo sulla carta, e invece riesaminare il funzionamento delle norme e di quegli organismi creati per superare le difficoltà che bloccano quelli davvero realizzabili
Attilio Pasetto
Lunedì, 24. Febbraio 2020
Economia
L’accordo promette bene in termini di integrazione sia rispetto ai mercati che alle tecnologie. Da rilevare la novità di due rappresentanti dei lavoratori in Cda, il cui significato non è però ancora chiaro. Il modo in cui l’Ue affronterà la fusione darà indicazioni su come si vuol cambiare l’approccio a questi problemi
Attilio Pasetto
Venerdì, 31. Gennaio 2020
Economia
Il commercia mondiale, sotto i colpi dei dazi di Trump, ha frenato bruscamente, ma la Cina, che ha praticamente azzerato il suo surplus commerciale, punta sulla crescita interna. Non cambia invece la linea della Germania, dove l’export vale la metà del Pil e il surplus della bilancia è al 7%. Una politica seguita anche dall’Italia, il cui surplus sfiora il 3%, che si espone al rischio del protezionismo americano
Attilio Pasetto
Lunedì, 6. Gennaio 2020
Economia
Uno studio di Confindustria esamina l’evoluzione del tessuto produttivo dagli anni ’70. Lo sviluppo ha seguito direttrici determinate fino al nuovo secolo, ma ora la realtà produttiva italiana appare sempre più frammentata e meno legata all’industria manifatturiera. Le implicazioni per la politica economica sono rilevanti, e il governo dovrebbe prenderne atto e individuare le priorità per le sue scelte
Attilio Pasetto
Giovedì, 24. Ottobre 2019
Economia
Si torna a parlare di diversificare le retribuzioni come ai tempi delle “gabbie salariali”, sostenendo che al Sud la produttività è minore e il costo della vita più basso. Ma i dati ufficiali mostrano che nel Mezzogiorno le remunerazioni sono già più basse e il rapporto con la produttività sostanzialmente in linea con il resto del paese
Renato Fioretti
Venerdì, 26. Luglio 2019
Economia
A luglio sono scaduti i contratti di un milione e mezzo di lavoratori. Nei rinnovi bisognerebbe tener conto della funzione macroeconomica dei salari che, se da una parte sono un costo per la singola impresa, dall’altra alimentano la crescita attraverso i consumi, generando domanda per l’insieme delle imprese. L’esame di alcuni settori mostra che i guadagni di produttività non si sono divisi equamente tra profitti e retribuzioni, con svantaggio di queste ultime a volte notevole
Leonello Tronti
Venerdì, 26. Luglio 2019
Economia
L’enorme diffusione degli smartphone, che peraltro sono diventati strumento di lavoro per un numero sempre maggiore si persone, fa sì che siamo sempre collegati, sempre raggiungibili, e questo elimina la distinzione fra tempo personale e tempo di lavoro. Parlando di riduzione dell’orario, è questo il contesto che oggi si deve considerare, insieme al problema altrettanto importante del salario
Andrea Serra
Sabato, 13. Luglio 2019
Economia
Altro che Robin Hood, il nostro eroe è Robin Brooks, che dal cuore delle istituzioni del potere fa la guerra all’uso di quelle stime che si usano per dare giudizi sulle politiche di bilancio, dimostrando a suon di grafici che producono risultati assurdi. Se persino gli economisti mainstream mostrano l’insensatezza di questi strumenti, il potere perde qualsiasi alibi per le sue scelte, fatte per favorire i pochi vincenti del turbocapitalismo
Carlo Clericetti
Martedì, 14. Maggio 2019
Economia
Nella misura “a prezzi costanti” facciamo una magra figura, ma ogni paese usa metodologie diverse falsando gli andamenti. Se si guarda “a prezzi correnti” la distanza dalla Germania si riduce molto e siamo pari alla Francia: lo dice uno studio di Confindustria. Ma bisognerebbe aggiungere che con questa seconda misura il costo del lavoro per unità di prodotto scende da cinque anni, senza che questo abbia generato alcun vantaggio per i salari
Leonello Tronti
Domenica, 31. Marzo 2019

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