Europa
Sabato, 13. Luglio 2019
L’istituzione più potente dall’Ue è teoricamente a guida collegiale, ma l’esperienza suggerisce che a contare è la linea del presidente. La designata Christine Lagarde non ha la statura tecnica di Draghi e non ha dimostrato di sapersi imporre quando la situazione lo richiede. Si profila così una banca centrale guidata di fatto dal presidente francese
Lavoro
Una riflessione ricordando Massimo D’Antona. Ciò che manca è prima di tutto il lavoro ed è per questo che si afferma una linea per cui lo scandalo del non-lavoro rende attraente anche il lavoro più scandalosamente sfruttato. E ancora non è finita
Umberto Romagnoli
Giovedì, 13. Giugno 2019
Europa
I risultati elettorali testimoniano il fallimento della linea adottata negli ultimi dieci anni. Un cambiamento radicale è richiesto e possibile. Ma rimane incerto
Antonio Lettieri
Mercoledì, 19. Giugno 2019
Europa
Investimenti al minimo storico nonostante i tassi negativi sul debito e l’enorme surplus dei conti esteri. Eppure, secondo centri studi come Bruegel e Centre for European Reform, ce ne sarebbe bisogno, nelle infrastrutture e nel sistema educativo. E servirebbero a far stare meglio i tedeschi, che punendo alle elezioni i partiti di governo hanno mostrato il malessere per il numero crescente di lavoratori con bassi salari
Carlo Clericetti
Giovedì, 20. Giugno 2019
Italia
Per giudicare una manovra di finanza pubblica è fondamentale tener conto dei moltiplicatori, ossia dell’effetto sull’economia che può dare una spinta maggiore della spesa effettuata (e in questo caso il provvedimento è corretto e riduce il rapporto debito/Pil) o minore (e se è così il debito aumenterà senza stimolare a sufficienza la crescita). Esaminiamo da questo punto di vista i provvedimenti presi o annunciati
Ruggero Paladini
Lunedì, 17. Giugno 2019
Italia
L’aspetto più rilevante delle elezioni è stato ovviamente il trionfo della destra a trazione leghista, che, se si aggiungesse la manciata di voti di Casapound e Forza Nuova, supererebbe la fatidica soglia del 50%. Ma – cosa di cui non si è parlato – la somma dei partitini a sinistra del Pd ha raggiunto l’8%, addirittura con un piccolo aumento rispetto al 7,42 del 2018. I dirigenti di quest’area hanno buttato via un risultato rispettabile per l’incapacità di trovare una sintesi
Giovanni Principe
Mercoledì, 19. Giugno 2019
Italia
Il decreto che modifica per la seconda volta in tre anni il nuovo codice degli appalti è un ritorno al passato. Elimina una serie di garanzie, reintroduce il massimo ribasso che aveva dato pessima prova, aumenta la quota dei subappalti e con essa i rischi di incidenti sul lavoro, riduce il ruolo dell’Autorità anti-corruzione. Ma intanto gli investimenti pubblici in bilancio continuano a languire
Attilio Pasetto
Lunedì, 17. Giugno 2019
Italia
Nel Rapporto annuale la società italiana viene classificata in nove gruppi, definiti essenzialmente in base al reddito, senza alcuno sforzo di individuare raggruppamenti in base agli interessi oggettivi
Renato Fioretti
Lunedì, 17. Giugno 2019
Europa
Secondo la propaganda europeista al prossimo voto per il Parlamento si fronteggiano uno schieramento pro-euro e uno contro, ma non ci sono partiti di qualche consistenza, nemmeno quello della Le Pen o la Lega, che abbiano in programma l’eliminazione della moneta unica. La scelta è invece tra la continuità o un radicale cambiamento delle politiche neoconservatrici che hanno causato il “decennio perduto” dell’Europa
Antonio Lettieri
Martedì, 14. Maggio 2019
Economia
Altro che Robin Hood, il nostro eroe è Robin Brooks, che dal cuore delle istituzioni del potere fa la guerra all’uso di quelle stime che si usano per dare giudizi sulle politiche di bilancio, dimostrando a suon di grafici che producono risultati assurdi. Se persino gli economisti mainstream mostrano l’insensatezza di questi strumenti, il potere perde qualsiasi alibi per le sue scelte, fatte per favorire i pochi vincenti del turbocapitalismo
Carlo Clericetti
Martedì, 14. Maggio 2019
Mondo
Prima intervista dal carcere dell'ex presidente brasiliano con El Paìs e il giornale Folha de São Paulo. Determinato a dimostrare la sua innocenza, legge, studia e segue le vicende politiche. Tre volte al giorno i suoi sostenitori gli gridano i loro saluti da fuori della prigione. Il paese, dice, "è governato da una banda di pazzi"
Florestan Fernandes Jr e Carla Jiménez
Mercoledì, 1. Maggio 2019
Lavoro
Il presidente dell’Inps Tridico ha rilanciato la proposta tante volte avanzata da Carniti e Tarantelli: non si dovrebbe lasciarla cadere, in una situazione in cui i salari reali non hanno tenuto il passo nemmeno con il modesto aumento della produttività e in cui una riduzione generalizzata delle ore lavorate, non contrattata, si è realizzata di fatto. Il recente contratto dei metalmeccanici tedeschi mostra che è possibile
Leonello Tronti
Giovedì, 2. Maggio 2019
Libri
Un libro della sociologa Zuboff ha suscitato negli Stati Uniti un dibattito sulla tendenza emersa negli ultimi anni: non sono più strategici la produzione o il capitale, ma il possesso delle informazioni – che cediamo alle piattaforme tecnologiche come Facebook, Amazon o Uber per accedere ai loro servizi – che vengono usate per manipolare le persone, come è emerso nei casi dell’elezione di Trump o della Brexit
Attilio Pasetto
Mercoledì, 15. Maggio 2019
Lettere
Lettere
Venerdì, 17. Maggio 2019
Europa
Dallo scambio di lettere tra Makron e la nuova presidente della Cdu, che probabilmente succederà alla Merkel, emergono due visioni diverse dell’Europa. Quella della futura Cancelliera è incentrata sugli Stati nazionali ed esclude “centralismo europeo, statalismo europeo, comunitarizzazione dei debiti, europeizzazione dei sistemi sociali e del salario minimo”, cioè la maggior parte delle riforme propugnate da chi spera di poter cambiare l’Unione
Attilio Pasetto
Domenica, 7. Aprile 2019
Libri
Nel suo nuovo saggio l'economista sviluppa le idee elaborate in questi ultimi anni e formula una serie di proposte per tentare di conciliare il ruolo dello Stato nazionale, che considera tutt'altro che esaurito, con un'economia per cui i confini non hanno più significato
Vincenzo Russo
Domenica, 14. Aprile 2019
Lavoro
Nei due disegni di legge in Parlamento si ipotizzano 9 euro lordi (5S) o addirittura netti (Pd): si porterebbe così il salario minimo legale al livello più alto dell’Ocse rispetto al salario mediano, incoraggiando il sommerso che è già tra i più alti a rispetto ai paesi comparabili
Renato Fioretti
Domenica, 24. Marzo 2019
Lavoro
Esiste in tanti paesi, ma nella situazione italiana può creare problemi. A meno di non arrivarci con una legge che regoli prima di tutto la verifica di quali sindacati – e quali associazioni datoriali – siano davvero rappresentative, cosa ormai non più rinviabile: a causa di una miriade di sindacati e associazioni di comodo è stata superata la mirabolante cifra di 900 contratti nazionali di lavoro
Carlo Clericetti
Domenica, 24. Marzo 2019
Economia
Nella misura “a prezzi costanti” facciamo una magra figura, ma ogni paese usa metodologie diverse falsando gli andamenti. Se si guarda “a prezzi correnti” la distanza dalla Germania si riduce molto e siamo pari alla Francia: lo dice uno studio di Confindustria. Ma bisognerebbe aggiungere che con questa seconda misura il costo del lavoro per unità di prodotto scende da cinque anni, senza che questo abbia generato alcun vantaggio per i salari
Leonello Tronti
Domenica, 31. Marzo 2019
Europa
L’offensiva dei tre partiti di destra, la somma dei cui seggi è inferiore a quella di socialisti e Podemos, è stata pesantemente sconfitta soprattutto in Catalogna e nei Paesi Baschi, dove prevalgono le formazioni locali progressiste. Diventa così possibile la formazione di una maggioranza che ripari i danni sociali delle politiche precedenti
Antonio Baylos
Venerdì, 3. Maggio 2019
Stato Sociale
Come funziona e un’analisi dei pro e dei contro: Ci sono sia gli uni che gli altri, ma non si può bocciare senza appello una misura che allevierà le condizioni di un numero elevato di persone, da 2,7 milioni (stima Istat) a 3,6 (secondo l’Upb). Il confronto con gli impieghi alternativi e le ipotesi sui moltiplicatori fiscali, che potrebbero essere migliori di quelli dichiarati dall’esecutivo
Antonella Stirati
Domenica, 24. Marzo 2019
Lavoro
L’articolo 39 è stato accantonato per un timore di invadenza dello Stato che non ha più ragione di esistere. Le prerogative della libera contrattazione collettiva sarebbero salvaguardate in origine prevedendo, per legge, che il salario minimo sia fissato da una contrattazione di livello confederale tra le associazioni maggiormente rappresentative. E oggi potrebbe emergere una maggioranza parlamentare che realizzi quello che la Carta prevede
Giovanni Principe
Domenica, 31. Marzo 2019
Europa
I deludenti risultati dell'eurozona e la crisi dei partiti di centro-sinistra annunciano una possibile svolta con le elezioni europee di maggio. E’ probabile che perda peso la Commissione e che il potere si concentri nel Consiglio, organismo formato dai governi che così non potranno più scaricare le colpe sugli eurocrati. Di qui potrebbe derivare finalmente un cambio di direzione
Antonio Lettieri
Domenica, 17. Marzo 2019
Società
Parla Mauro Palma, che si occupa non solo dei diritti dei detenuti, ma anche di tutti quelli che per le più diverse ragioni subiscono questa condizione, dai migranti ai malati psichici. Nella sua relazione annuale al Parlamento le criticità di queste situazioni
Vittoria Gallina
Domenica, 14. Aprile 2019
Italia
Un progetto che risale a trent'anni fa, più volte modificato, intorno al quale abbondano le mistificazioni e persino affermazioni palesemente false. Quali alternative ci sarebbero per impiegare quei fondi
Giovanni Principe
Domenica, 17. Marzo 2019
Italia
Tutte le infrastrutture sono utili, ma che questa sia prioritaria è assai dubbio. Però la maggioranza dell'opinione pubblica è per il completamento e soprattutto per fermarla si dovrebbe trovare un accordo con Francia e Ue. Infine, il costo non giustifica uno scontro che la fa sembrare una questione di vita o di morte. Si decida in fretta in un senso o nell'altro e si dedichino le energie a problemi più importanti
Carlo Clericetti
Domenica, 17. Marzo 2019
Economia
I discorsi programmatici di Macron e del ministro tedesco Altmaier hanno delineato le strategia che si dovrà seguire: “campioni europei” per fronteggiare quelli esteri, con la modifica delle regole Ue sulla concorrenza e ripensamento persino del tabù degli aiuti statali. Peccato che sembrino pensare essenzialmente non a una prospettiva comune, ma a quelle dei loro due paesi
Attilio Pasetto
Domenica, 17. Marzo 2019
Cronache
In quasi tutti i paesi avanzati la sinistra è in crisi nera. I pochi leader che hanno ottenuto successi si sono presentati con programmi di rottura rispetto alle politiche dell’ultimo trentennio. Non è il caso dei candidati alla segreteria del Pd: Martina appare una continuazione del renzismo e quello che ha più chances, Zingaretti, ha mostrato finora solo vaghe e generiche buone intenzioni senza una soluzione di continuità verso il passato
Carlo Clericetti
Lunedì, 25. Febbraio 2019
Lavoro
Il problema è il suo rapporto con i minimi contrattuali. Se fosse fissato più in basso ci sarebbe la corsa a disdire i contratti nazionali per abbassare legalmente le paghe; se più in alto, oltre a spiazzare la contrattazione, certamente farebbe crescere il lavoro nero
Renato Fioretti
Venerdì, 1. Marzo 2019
Lavoro
Dopo la definitiva abolizione della scala mobile nel ’91 e la riforma del sistema contrattuale due anni dopo, le retribuzioni non hanno nemmeno tenuto il passo della modestissima crescita della produttività. Non è solo un problema sociale, ma anche per l’andamento dell’economia del paese: ancora oggi dal potere d’acquisto dei lavoratori dipendono il 50% dei consumi nazionale e il 66% di quelli delle famiglie
Leonello Tronti
Sabato, 2. Marzo 2019
Italia
Il sistema pubblico dell'istruzione dovrà fare la sua parte nella formazione prevista per chi usufruirà del nuovo istituto. C'è un precedente storico: quello che fu contrattato negli anni '70 per accrescere la cultura dei lavoratori, una iniziativa che destò interesse in tutta Europa. Ne parliamo con Antonio Lettieri, già segretario confederale della Cgil, che fu protagonista di quella vicenda
Claudio Salone
Lunedì, 25. Febbraio 2019
Cronache
La nuova segreteria della Cgil si inaugura con un’iniziativa unitaria delle tre confederazioni, cosa che non si vedeva da tempo. Il ritorno all’unità di azione è tanto più necessario dopo che nell’ultimo decennio il sindacato ha pagato lo scotto della crisi e ha perduto la sponda di una sinistra che in tutta Europa si è convertita alle idee neoliberiste. E per sostenere in Italia una politica di investimenti, con la quale soltanto si può tornare alla crescita
Antonio Lettieri
Mercoledì, 6. Febbraio 2019
Italia
Il dato sul Pil del quarto trimestre ha certificato che l’Italia è entrata in recessione. L’esecutivo si è finora occupato solo delle promesse fatte ai suoi elettori, che però non bastano a stimolare la ripresa. Servono gli investimenti, che sono stati sacrificati e molti dei quali sono bloccati, e soprattutto un recupero del dialogo con le parti sociali, cioè i rappresentanti del paese che produce
Attilio Pasetto
Mercoledì, 6. Febbraio 2019
Lavoro
L’aumento da 250 a 400 ore annue praticamente a discrezione delle imprese e pagabili con una dilazione fino a tre anni ha scatenato nel paese magiaro una fortissima protesta. Ma il despota Orban non fa altro che seguire la stessa strada di tanti altri paesi, una strada tracciata dalle oligarchie internazionali degli affari
Renato Fioretti
Giovedì, 7. Febbraio 2019
Opinioni
Bisogna accogliere con favore il ravvedimento dei Cinque stelle su questioni come l’Ilva e il gasdotto Tap, e augurarsi semmai che lo stesso accada con altre piccole e grandi opere necessarie allo sviluppo. Un emendamento dell’ultima ora ha bloccato di nuovo le trivellazioni nell’Adriatico: è un errore, lo sforzo dev’essere quello di usare le tecnologie per tutelare l’ambiente
Aldo Amoretti
Venerdì, 8. Febbraio 2019
Economia
L’ex capo economista del Fondo monetario continua la sua revisione teorica. In un recente saggio osserva che quando la crescita è superiore al tasso di remunerazione del debito questo non solo è sostenibile, ma tende spontaneamente a ridursi. Esaminando vari paesi dal 1950 ad oggi scopre che nella maggior parte dei casi è accaduto proprio questo. Quella per il debito è dunque un’ossessione (specie in Europa) fuori luogo
Carlo Clericetti
Venerdì, 8. Febbraio 2019
Europa
Il riconoscimento del fallimento della vecchia politica è la premessa per definire un nuovo quadro politico basato sull'uso della moneta unica e le prossime elezioni europee potrebbero aprire nuovi scenari. Il deficit fino al 3% stabilito a Maastricht potrebbe ridare spazio agli Stati per gestire la politica fiscale
Antonio Lettieri
Lunedì, 14. Gennaio 2019
Italia
Della manovra si può dire quello che esclamò un generale vedendo la cavalleria all’attacco: “Non è guerra, è follia”. Con la spinta a peggiorare le cose data dalla congiuntura in ritirata e dai demenziali metodi della Commissione, l’effetto non promette nulla di buono. Per il “governo del cambiamento” questa è un’occasione persa
Ruggero Paladini
Lunedì, 14. Gennaio 2019
Europa
Per chi dubitasse ancora della follia del metodo che la Commissione usa per calcolare il Pil potenziale, che è quello in base al quale si verifica il rispetto delle “regole”, dovrebbe essere la prova definitiva: da quei conteggi risulta che nel 2019 andremo sopra, quindi dovremmo frenare la nostra economia. Ed è questo che di fatto ci chiedono sia i tecnocrati che i politici europei
Carlo Clericetti
Domenica, 25. Novembre 2018
Lavoro
Pubblichiamo l’introduzione di un’antologia in cui l’autore ha raccolto i profili di alcuni tra i più autorevoli studiosi del Novecento. Il filo conduttore è che tutti loro hanno svolto un ruolo che ha le caratteristiche della mediazione intellettuale in presenza della quale la giurisprudenza ha potuto aiutare la società del loro tempo ad assestarsi, almeno per un po’
Umberto Romagnoli
Lunedì, 14. Gennaio 2019
Economia
Il direttore dell’istituto Max Planck e un economista di Siena contestano la ricostruzione fatta dal presidente Bce nel suo discorso del 5 dicembre. Non risulta che la fine dei riallineamenti della lira abbia spinto le imprese verso l’aumento della produttività, anzi il contrario. E il deprezzamento sul marco era provocato essenzialmente dalle rivalutazioni di quest’ultimo
Carlo Clericetti
Martedì, 15. Gennaio 2019
Lavoro
Licenziato per motivi sindacali dopo dieci anni da metalmeccanico, lo studio lo portò alla docenza universitaria senza il traino di un maestro, caso rarissimo. Diceva la motivazione della laurea honoris causa conferitagli a Parma: “Noi giuslavoristi siamo un poco invidiosi della bravura di Aris Accornero. Ma abbiamo capito che, per vincere il disdicevole sentimento, non c’è altro modo che cooptarlo tra di noi. Così, tutti insieme potremo dire di essere un poco migliorati”
Umberto Romagnoli
Lunedì, 19. Novembre 2018
Opinioni
Non si è stati capaci ed in parte non si è voluto affrontare i problemi della efficienza, della produttività, delle ruberie che hanno condizionato lo sviluppo del Paese, sia nel pubblico che nel privato. L’enorme debito ha generato privatizzazioni fatte con i piedi. Qualche proposta per superare gli errori del governo e l’afasia del centrosinistra
Aldo Amoretti
Martedì, 15. Gennaio 2019
Italia
Sciolto Liberi e uguali, Mdp spera in una vittoria di Nicola Zingaretti che aprirebbe la strada a una lista con il Pd per le europee. In un’altra formazione confluiscono Il movimento di Luigi De Magistris, Sinistra italiana e Rifondazione, che si è separata da Potere al popolo. Probabili due partiti transnazionali, uno dei Verdi a cui si assocerebbe anche Emma Bonino, e uno fondato da Varoufakis
Giovanni Principe
Sabato, 24. Novembre 2018
Opinioni
Che il valore derivi solo dall’attività del lavoratore è un concetto superato, e la teoria ha elaborato molti approfondimenti in proposito. Ma l’asimmetria di potere negoziale, a cui nella società della conoscenza si aggiunge l’asimmetria di informazione, sono ancora una realtà e rendono molto attuale il suo appello ad unirsi per contrastare lo sfruttamento
Leonello Tronti
Giovedì, 1. Novembre 2018
Mondo
Per un presidente abituato a fare politica a suon di tweet ci voleva, per la campagna per le elezioni di medio termine, qualcosa che durasse tutto il tempo che mancava al voto e su cui concentrare l’attenzione. Niente di meglio che l’esodo del popolo dell’America centrale, un popolo senza lavoro, senza beni, senza soldi e senza cibo, senza capi né percorsi stabiliti. Senza un domani, in patria
Guglielmo Ragozzino
Lunedì, 19. Novembre 2018
Italia
La crescita zero del Pil nel terzo trimestre deriva dalla debole domanda sia interna che estera. E se si analizza la manovra punto per punto non si può che concludere che i provvedimenti messi in campo produrranno effetti sulla crescita assai inferiori a quelli stimati dall’esecutivo. Così i conti pubblici rischiano seriamente di andare fuori controllo
Attilio Pasetto
Mercoledì, 7. Novembre 2018
Europa
Molte cose potranno accadere dopo l’accelerazione della crisi che ha seguito la svolta politica nel nostro paese. Non è facile prevederne gli esiti. Ma qualcosa è già successo. Una lunga e sfortunata fase politica dell’eurozona è al tramonto. E sarà difficile rimpiangerne la fine, dopo un decennio perduto
Antonio Lettieri
Lunedì, 29. Ottobre 2018
Sindacato
In seguito alla radicale trasformazione del quadro politico, si è aperta una finestra di opportunità per riproporre in maniera finalmente credibile la prospettiva dell’unità sindacale. Approfittarne si deve, prima che il vento di destra che soffia anche nel nostro paese la richiuda per sempre
Umberto Romagnoli
Venerdì, 14. Settembre 2018
Italia
Ennesima polemica a sinistra, scatenata dal fatto che Stefano Fassina ha chiamato la sua associazione culturale “Patria e Costituzione”, attirandosi subito l’accusa di “rossobrunismo”. Chi la lancia non sa quel che dice, anche se l’uso di quel termine è discutibile, ma per ragioni del tutto diverse
Carlo Clericetti
Giovedì, 20. Settembre 2018
Europa
Le elezioni del Parlamento Ue in primavera indeboliranno ancora, con ogni probabilità, le coalizioni che hanno tradizionalmente guidato la maggior parte dei paesi, alla vigilia dei rinnovi delle principali cariche di vertice. In Italia, nonostante le ambiguità e contraddizioni, il governo giallo-verde gode dell’appoggio popolare. Se davvero attuerà una politica più espansiva sarà un segnale importante. E’ possibile un cambio di rotta sia da noi che nell’Unione
Antonio Lettieri
Venerdì, 14. Settembre 2018

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