Europa
Domenica, 1. Luglio 2018
Il Consiglio europeo che doveva affrontare la questione ha dovuto accettare il principio che si tratta di un problema comune per evitare il veto dell’Italia, ma ha demandato tutto alla volontarietà dei vari paesi. Subito dopo Macron e Merkel con le loro dichiarazioni hanno in pratica dissolto l’accordo. Nessuno potrà stupirsi se al prossimo Consiglio l’Italia porrà il veto, aprendo una crisi che forse potrebbe salvare l’Ue dalla sua pratica autodistruttiva
Sindacato
Mercoledì, 20. Giugno 2018
Ricordi e testimonianze di chi ha fatto un tratto di strada insieme a lui, dai tempi delle lotte dei metalmeccanici fino agli ultimi anni in cui non ha mai smesso di far sentire la sua voce per la lotta alla povertà, in favore del lavoro e per l'unità sindacale
Lettere
Lettere
Domenica, 1. Luglio 2018
Lettere
Lettere
Mercoledì, 6. Giugno 2018
Lavoro
In passato il lavoro subordinato a tempo indeterminato era considerato il modello standard, e i giudici andavano a caccia di elementi che facessero rientrare in questa categoria. Oggi non c’è più un’alternativa netta, fra subordinato e indipendente c’è un’ampia zona grigia. E la Costituzione imporrebbe di occuparsene
Umberto Romagnoli
Venerdì, 27. Aprile 2018
Lavoro
L’evoluzione socioeconomica ha stravolto le condizioni per cui era stata pensata la legislazione. Bisogna dunque ripensarla partendo dal chiedersi come una democrazia costituzionale possa garantire l’esigibilità dello standard di beni e servizi corrispondente, nelle condizioni storicamente date, allo status di cittadinanza
Umberto Romagnoli
Lunedì, 14. Maggio 2018
Italia
Dopo la batosta elettorale Liberi e uguali è praticamente sparito dalla scena. Ora si riprende il percorso verso la costituzione del partito, ma su elementi importanti le posizioni delle varie componenti divergono nettamente, e sarebbe impensabile non chiarire questi problemi. Prova a farlo Stefano Fassina proponendo un documento che serva di base alla discussione
Carlo Clericetti
Lunedì, 14. Maggio 2018
Cronache
A 5S e Lega si possono fare critiche su vari aspetti dei loro programmi, ma il giudizio non può prescindere dal fallimento dei governi precedenti, come sottolinea anche il Financial Times: infatti l’elettorato li ha bocciati. Quale che sia il giudizio su di essi non resta che sperimentare la novità
Antonio Lettieri
Venerdì, 18. Maggio 2018
Cronache
Rivoluzionato il quadro dei partiti e bocciato la politica dell’eurozona: dopo la democratica rivolta elettorale del 4 marzo è tempo di rovesciare la strategia fallimentare adottata dai passati governi. Un compito tutt’altro che facile, Ma anche un'occasione da non perdere
Antonio Lettieri
Giovedì, 15. Marzo 2018
Economia
Smantellato da tempo il sistema pubblico del credito, la Cassa depositi e prestiti è il solo strumento che i governi possono usare per gli investimenti strategici: come le consorelle di altri paesi la Ue la pone fuori dal perimetro statale. Potrebbe entrare nei progetti “interventisti” preannunciati dai 5S
Attilio Pasetto
Lunedì, 14. Maggio 2018
Europa
Otto paesi del nord, quelli di minore dimensione e tutti con governi di destra , lanciano un altolà persino alle timide proposte di rilancio dell’economia di Macron: no a qualunque proposta che comporti un aumento delle competenze a Bruxelles, come il fondo per la disoccupazione, e rigido rispetto delle regole del fiscal compact. In tutti l’export conta più della domanda interna e alcuni sono paradisi fiscali
Ruggero Paladini
Giovedì, 15. Marzo 2018
Italia
Se Di Maio riuscisse ad andare al governo nella casella cruciale di ministro dell’Economia andrebbe un economista quarantenne della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Andrea Roventini, che con Giovanni Dosi ha approfondito la ricerca nel campo dell’innovazione e dello sviluppo economico. Dai suoi studi e dalle prime uscite pubbliche emerge un personaggio convincente
Attilio Pasetto
Giovedì, 15. Marzo 2018
Europa
“Europa: quali regole rivedere (e come) per salvare l’Unione” era il tema del seminario che si è tenuto il 19 aprile alla facoltà di Economia di Roma 3, promosso da Astril e coordinato dal suo presidente Sebastiano Fadda. Nel frattempo a Berlino Angela Merkel e Emmanuel Macron annunciavano che entro giugno avrebbero concordato una proposta per la riforma dell’Eurozona. Le indiscrezioni affermano che probabilmente non ci riusciranno, ma volendo fare gli ingenui ci sarebbe da chiedersi perché mai su una problematica di tale rilevanza questi due paesi ritengano corretto annunciare ufficialmente che si metteranno d’accordo tra loro, sottintendendo in pratica che tutti gli altri potranno al massimo tentare di proporre qualche modifica al quadro da essi disegnato. D’altronde l’Italia brilla per la sua assenza, e non solo perché non c’è ancora un governo nella pienezza dei suoi poteri. E’ bene ricordare che Germania e Francia non hanno dato finora nessun segno di voler fare beneficienza, in particolare nei confronti del nostro paese. Qui di seguito il mio intervento al seminario
Carlo Clericetti
Venerdì, 27. Aprile 2018
Europa
Affermare i valori dell’identità nazionale e della sovranità democratica non significa essere nazionalisti e sovranisti. Identità e sovranità democratica sono gli unici baluardi contro una mondializzazione senza volto. A meno di non rassegnarsi a un destino da provincia che obbedisce
Claudio Salone
Giovedì, 3. Maggio 2018
Cronache
Gli spagnoli ci hanno sorpassato per reddito pro capite, dice il Fmi. Macché, sono ancora indietro, secondo Eurostat. Chi sbaglia? Pochi se lo chiedono, molti invece approfittano per cantare le lodi dell’austerità spagnola, che li fa crescere più di noi. Ma i dati, oltre che saperli leggere, bisogna pure guardarli tutti
Carlo Clericetti
Giovedì, 3. Maggio 2018
Italia
La flat tax, tanto nelle versione Forza Italia che in quella leghista, costa 60 miliardi e più sei ricco più ci guadagni, mentre per i redditi più bassi servirebbero molte correzioni per evitare aggravi, alla faccia della semplicità. Problemi anche nella proposta 5S, che così com’è farebbe perdere circa 9 milioni di dipendenti. Soprattutto, è un modo di spendere i soldi che fa solo danni
Ruggero Paladini
Venerdì, 9. Febbraio 2018
Italia
Imposta sui redditi e sostegni familiari: le proposte di PD e LeU introdurrebbero una maggiore razionalizzazione. La seconda è più coerente e aumenterebbe la progressività, ma ha un costo maggiore: una ventina di miliardi contro circa cinque dell’altra. Farebbe scendere il prelievo sui salari dal 33 al 15%, con gettito da recuperare sui redditi da capitale. Inoltre LeU prevede 59 miliardi di investimenti pubblici, che spingerebbero il Pil
Ruggero Paladini
Lunedì, 26. Febbraio 2018
Italia
Uno studio Deloitte e Luiss esamina la dotazione per provincia e ne emergono risultati preziosi per le politiche: in media la disuguaglianza si riduce dove ce ne sono di più, ma quelle più avanzate (credito, reti telematiche) fanno aumentare le differenze, mettendo in rilievo che c’è un altro fattore fondamentale: quello dell’istruzione
Attilio Pasetto
Venerdì, 9. Febbraio 2018
Cronache
Il duo Di Maio – Salvini ha condotto la partita sulle presidenze delle Camere, battendo Berlusconi mentre il Pd restava fuori campo. Prova di una futura alleanza di governo? Poco probabile: chi accettasse di fare il “socio minore”, come posizione nella leadership o rinunciando e punti caratterizzanti del programma, al prossimo voto la pagherebbe cara. Quanto al Pd, forse Renzi aspetterà che le oggettive e serie difficoltà che attendono il governo, qualunque sia, gli permettano di presentarsi al prossimo giro dicendo “con me andava meglio”
Carlo Clericetti
Domenica, 25. Marzo 2018
Italia
Corsa al centro e promesse di benefici individuali: è su questo che si basa la campagna elettorale. Il che non stupisce per la destra e per il Pd, che non fanno altro che proseguire nella loro impostazione tradizionale. Ma è diventata la cifra anche dei 5S, che così si dimostrano incapaci di proporre una vera alternativa
Gianni Principe
Sabato, 10. Febbraio 2018
Italia
I rappresentanti delle varie componenti della sinistra sono d’accordo: serve un nuovo soggetto politico costituito dai popoli di tutti i paesi per cambiare l’Ue liberista e antipopolare. Si guarda a un futuro indeterminato e neanche una parola sulla riforma in atto della governance, che così come si sta concordando potrà provocarci problemi drammatici
Carlo Clericetti
Sabato, 10. Febbraio 2018
Sindacato
Scritti nel periodo in cui era segretario generale della Cgil, mostrano la crisi esistenziale di un uomo che si ribella all’idea che il suo lavoro consista soltanto “nel tappare le falle di ogni tipo” e che si confonda il contratto, “uno dei mezzi dell’azione sindacale, con il fine della stessa esistenza del sindacato”
Umberto Romagnoli
Lunedì, 20. Novembre 2017
Economia
La crescita è trainata dagli investimenti, stimolati dagli incentivi, e dalle esportazioni. Ma negli altri paesi è iniziata molto prima: osserva Ref che in Germania dura da 35 trimestri, mai negli ultimi 25 anni era durata tanto. Quanto ancora reggerà? Anche il QE ha i mesi contati. E intanto il ritardo verso i partner europei continua ad aumentare
Attilio Pasetto
Martedì, 5. Dicembre 2017
Mondo
Lo slogan sindacale degli anni ’70 è stato realizzato dal capitalismo del terzo millennio, ma a suo modo. Con l’ingresso sul mercato dei lavoratori dei paesi di nuova industrializzazione, in tutti quelli già sviluppati va scomparendo il “posto fisso”, scendono le ore lavorate e calano le retribuzioni per la maggioranza, mentre una quota minoritaria guadagna più di prima. E’ il risultato della grande svolta a destra degli anni ‘80
Carlo Clericetti
Martedì, 2. Gennaio 2018
Europa
La crisi dell'eurozona è il segreto meglio nascosto della campagna elettorale. Macron tenta di riconquistare un ruolo di parità nei confronti della Germania e contratta con Merkel la riforma dell’Ue, che però non toccherà il punto fondamentale, cioè le regole tecnocratiche che anche autorevoli economisti internazionali giudicano severamente
Antonio Lettieri
Venerdì, 19. Gennaio 2018
Europa
I fallimenti dell’euro hanno imposto un duro prezzo alla maggior parte dei paesi dell’eurozona in termini di crescita, di disoccupazione, di esplosione delle diseguaglianze. E hanno, al tempo stesso, messo in crisi, quando non eliminato dalla scena, la vecchia sinistra di governo. Su questo dovrebbe concentrarsi il dibattito, ma la sinistra italiana non lo fa
Antonio Lettieri
Lunedì, 20. Novembre 2017
Lavoro
Ben prima dell’idea di Amazon è stato introdotto il registro elettronico: decontestualizza il singolo voto che invece è parte di un percorso e mette in ansia studenti e famiglie. La ricerca ossessiva dell’efficienza espelle il fattore umano, e mentre si celebra la libertà individuale la si seppellisce con i nuovi congegni
Claudio Salone
Venerdì, 9. Febbraio 2018
Europa
Prima di assumere la presidenza del Bundestag, come ultimo atto da ministro dell’Economia, ha diffuso un documento (definito “Non paper”) con cui si delinea la prossima riforma dei meccanismi europei. Se sarà realizzata il suo esito può essere uno solo: la fine della moneta unica
Ruggero Paladini
Lunedì, 20. Novembre 2017
Mondo
Cento economisti, tra cui Thomas Piketty, hanno elaborato un rapporto sulle disuguaglianze: quanto sono forti, in quali paesi e gruppi di paesi. Medio Oriente, India e Brasile in vetta. L’Europa è ancora l’area meno diseguale, ma anche qui il trend è verso l’aumento
Guglielmo Ragozzino
Martedì, 2. Gennaio 2018
Italia
Un folto gruppo di autorevoli intellettuali e soprintendenti lancia un allarmato appello: questo prezioso settore è allo stremo, i finanziamenti sono al minimo, il personale insufficiente, non si pensa più alla tutela. Una pesante critica al ministro Dario Franceschini
Appello di intellettuali
Giovedì, 4. Gennaio 2018
Italia
Un folto gruppo di intellettuali, docenti, ex soprintendenti ha diffuso un manifesto durissimo contro l’intera politica dei beni culturali. Si pensa solo alla “valorizzazione”, cioè a far soldi, trascurando del tutto la tutela. Continuando in questo modo il patrimonio artistico del paese finirà per essere distrutto
Carlo Clericetti
Domenica, 7. Gennaio 2018
Società
Il gesto del generale croato Slobodan Praljak, che ha bevuto una fiala di veleno dopo la condanna della Corte Internazionale dell’Aia, spinge a riflettere se avvenimenti della storia possano essere giudicati da un tribunale, se si possa parlare di giustizia internazionale e se questa valga solo per i vinti
Claudio Salone
Lunedì, 11. Dicembre 2017
Stato Sociale
Sono inserite tra le professioni gravose per cui è previsto di andare in pensione un po’ prima, ma i loro contributi sono così bassi che dovranno per forza restare fino a 70 anni e anche allora avranno assegni risibili. Alle famiglie che le assumono non si può chiedere di più: deve pensarci lo Stato
Aldo Amoretti
Lunedì, 20. Novembre 2017
Sindacato
Riformare i sindacati per legge, come ha minacciato Di Maio, è “inconcepibile”, ma è anche una spia del declino della loro popolarità. L’ex leader della Cisl traccia un’analisi della situazione attuale e alcune proposte strategiche “per ridare al mondo del lavoro un progetto ed una speranza credibili”
Pierre Carniti
Mercoledì, 11. Ottobre 2017
Europa
Il francese vuole ottenere dalla Cancelliera una riforma dell’Europa, che però, se si farà, sarà alle condizioni tedesche, cioè per proseguire con le politiche che hanno reso l’eurozona ormai invisa alla maggioranza dei cittadini. L’euro ha fallito e rischia di trascinare nel disastro la costruzione europea: per salvarla bisogna cambiare rotta
Antonio Lettieri
Domenica, 8. Ottobre 2017
Stato Sociale
Non vale la solita obiezione “non ci sono i soldi”: quella che manca è la volontà politica, le risorse si potrebbero trovare anche nei limiti ristretti imposti dalle norme europee. Anche a sinistra, comunque, non tutti sono d’accordo: la contro-prposta è che ciò che bisogna dare a tutti è il lavoro
Giovanni Principe
Domenica, 8. Ottobre 2017
Europa
La batosta elettorale ai partiti di governo influenzerà le riforme dell’Europa che per l’Italia sono già dense di rischi e fa aumentare il consenso interno alla corsa del presidente della Bundesbank Weidmann alla successione di Draghi. Se ciò si realizzasse cadrebbe la difesa della Bce contro gli attacchi speculativi, basata su una linea (“interventi illimitati”) che Weidmann aborrisce. A quel punto l’euro avrebbe i giorni contati
Carlo Clericetti
Domenica, 8. Ottobre 2017
Italia
La voce più importante sarà la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia per impedire l’aumento dell’Iva, coperta per gran parte in deficit. Per il resto, tolte le spese “obbligate”, pochi spiccioli sia per lo sviluppo che per povertà e sostegno all’occupazione, ancor meno per investimenti
Attilio Pasetto
Domenica, 8. Ottobre 2017
Lavoro
E’ finito il sistema della produzione industriale standardizzata che aveva dato forma a un modello di società e ai suoi valori. Di quella si occupava il diritto del lavoro, che dunque non potrà tornare indietro. Il nuovo statuto giuridico si dovrà trovare esplorando la nuova forma della società
Umberto Romagnoli
Venerdì, 15. Settembre 2017
Europa
La politica di pareggio di bilancio e compressione salariale testardamente attuata dalla Germania non solo produce un surplus di partite correnti che danneggia gli altri paesi, ma – come mostra uno studio dell’Istituto per la politica macroeconomica IMK - ha prodotto risultati peggiori di quelli possibili per gli stessi tedeschi, sia in termini di redditi che di conti pubblici
Ruggero Paladini
Venerdì, 15. Settembre 2017
Stato Sociale
La riforma organica di Berlinguer (del 2000) fu affossata dal successivo governo Berlusconi. Il centro sinistra (con Fioroni) si limitò a interventi parziali, e poi il duo Tremonti-Gelmini inaugurò la stagione dei tagli. Il colpo di grazia è arrivato con la renziana “Buona scuola”
Claudio Salone
Venerdì, 15. Settembre 2017
Lavoro
Renzi e il governo sostengono che sia merito della loro riforma se il numero di occupati è tornato a 23 milioni, come nel 2008: quando però il Jobs Act non c’era e anzi era ancora in vigore l’art. 18. Nessuna legge crea lavoro, il cui andamento è dovuto alla sia pur debole ripresa. Queste “riforme” mirano ad altro
Carlo Clericetti
Venerdì, 15. Settembre 2017
Italia
Canadair ed elicotteri sono di sette aziende private, oggi indagate per aver fatto cartello e tenuto i prezzi alti. Ci sono molti buoni motivi perché i servizi pubblici essenziali siano gestiti direttamente dal settore pubblico, e soprattutto è falso, anche dal punto di vista teorico, che appaltandoli ai privati si risparmia
Carlo Clericetti
Sabato, 29. Luglio 2017
Europa
Sempre pronte e puntuali quando c’è da richiamarci al rispetto delle regole, Bruxelles e Berlino restano inerti, o addirittura ci ostacolano, quando dobbiamo affrontare qualche difficoltà, come per le banche e per i migranti. E come è accaduto con le prime mosse di Macron, che non promettono nulla di buono
Attilio Pasetto
Sabato, 29. Luglio 2017
Libri
Un saggio di Carlo Pavolini ripercorre in modo critico le ultime riforme. Bene le soprintendenze uniche territoriali, ma bisogna vedere come poi si applicherà la decisione, visto che sembra del tutto assente una visione complessiva dei problemi
Claudio Salone
Sabato, 29. Luglio 2017
Cronache
Dopo i catastrofici risultati che hanno abbattuto l’uno dopo l’altro i partiti socialisti europei, l’inatteso successo del Partito laburista è (o potrebbe essere ) una lezione e una boccata di ossigeno. Nella strategia del leader inglese non c’è niente di rivoluzionario. E’ solo una strategia politica di sinistra. Ragionevolmente di sinistra
Antonio Lettieri
Sabato, 10. Giugno 2017
Lavoro
Un'analisi sull'applicazione della legge sul salario minimo in Germania ai minijob, quelli retribuiti con 450 euro mensili.Secondo due indagini con campioni vastissimi solo appena più del 50% è in regola con le norme
Toralf Pusch e Hartmut Seifert
Giovedì, 1. Giugno 2017
Cronache
Come lo scorso anno, il governatore nelle Considerazioni finali non risparmia pesanti critiche all’Unione, anche se poi riconferma la sua fede europeista, senza però spiegare che cosa potrebbe cambiare questo modo di procedere. E per l’Italia appoggia la politica – voluta dalla Ue – di alti saldi primari, cioè la politica che finora ha strozzato la nostra crescita
Carlo Clericetti
Giovedì, 1. Giugno 2017
Italia
“I fondi pubblici per la ricerca sono nella media europea”, ha detto Matteo Renzi. Peccato che non sia vero. E ancora meno sono i fondi privati, a cui pure – in nome dell’ideologia di lasciar fare al mercato – è stata in pratica appaltata la materia. Le conseguenze si vedono, e chi volesse tentare un recupero avrebbe un compito assai arduo
Sergio Ferrari
Giovedì, 1. Giugno 2017
Economia
L’impennata dei "non performing loans" è stata causata essenzialmente dalla lunga crisi, ma ora è diventata un’ccasione di speculazione – con la vendita forzata – e di ulteriore inquinamento del mercato. Bisogna tornare a ciò che diceva Einaudi: "Le banche non sono fatte per pagare stipendi o per chiudere in utile; ma devono raggiungere questi giusti fini col servire nel migliore modo il pubblico"
Giuseppe Amari*
Martedì, 6. Giugno 2017
Lavoro
La prima rivista con questo titolo si deve a Giuseppe Bottai, nel 1927. La Costituzione avrebbe dovuto cambiare le cose, ma di fatto rimane ai margini del discorso giuridico. Dunque la normativa applicabile al rapporto instaurato dal contratto di lavoro tende più a contraddire il principio fondante della nostra democrazia costituzionale che ad interiorizzarlo
Umberto Romagnoli
Sabato, 6. Maggio 2017
Cronache
Intellettuale non settario, e per questo stimato anche da persone assai lontane dalle sue idee, ha segnato con le sue analisi mezzo secolo di storia politica e ha fatto del Manifesto una scuola di giornalismo. Nei suoi editoriali la politica, l’economia e i loro riflessi sulla condizione di vita e di lavoro delle persone s’intrecciavano in una visione non ideologica
Antonio Lettieri
Venerdì, 5. Maggio 2017

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